La storia dei Posters
Lungo la storia dei Mondiali i poster hanno avuto un ruolo fondamentale per la rappresentazione delle lettere d’invito per il mondo intero a partecipare della più importante e tradizionale manifestazione calcistica.
I poster dei Mondiali simboleggiano chiaramente le caratteristiche di base e le abitudini del paese ospitante di questa manifestazione, unendo e trasmettendo le tradizioni e la cultura insieme a un oggetto calcistico fondamentale.
Presentato da un design pieno di creatività, molto sofisticato e ineguagliabile in ogni edizione, fanno risvegliare in noi la passione per il calcio. Per ogni Campionato i paesi ospitanti si sono davvero impegnati alla ricerca di un design unico in grado di simboleggiare e rappresentare notoriamente la Coppa del Mondo FIFA, facendo uso di immagini, contorni, bandiere, monumenti storici, colori rappresentativi, ecc. che mettano in evidenzia la passione, l’allegria e il fervore che provano tutti i tifosi in questo Campionato di cui sono trascorsi ormai ben 80 anni dalla sua nascita.
Sudafrica 2010
Il disegno del poster dei Mondiali Sudafrica 2010 è stato creato dall’agenzia creativa sudafricana Switch, e rappresenta quanto importante è stato per questo continente la scelta fatta dalla FIFA con cui ha reso sede del Campionato Mondiale di Calcio del 2010 il Sudafrica.
Uruguay 1930
L’artista Guillermo Laborde, creatore del primo poster ufficiale del mondiale Uruguay 1930, disegnò un’immagine semi-astratta di un portiere fermando il pallone, insieme ad un numero di grandi dimensioni che segna l’inizio di questo campionato storico.
Italia 1934
Il poster riporta un giocatore italiano pronto a dare un calcio al pallone essendo circondato dalle bandiere di tutti i paesi che partecipano nel campionato, ma senza quella dell’Uruguay, paese che ha negato la propria partecipazione a modo di replica per la scarsa presenza dei paesi europei ai mondiali 1930.
Francia 1938
Con i regimi dittatoriali esistenti a quell’epoca in tutto il mondo, il poster fa vedere un giocatore pestando il pallone e il pianeta terra nel ruolo di campo da gioco al quale conquistare, finalmente l’Italia di Mussolini vinse nuovamente.
Brasile 1950
Dopo tanti anni bui corrispondenti a quelli della Guerra Mondiale, il campionato fu ospitato dal Brasile. Pieno di colori il logo fa vedere la gamba di un giocatore con dei calzini formati dalle bandiere di tutte le squadre, procurando nuovamente al mondo un campionato pieno di allegria, la quale era scomparsa dopo tanti anni di guerra.
Svizzera 1954
Formato da un pallone arancione che rappresenta il sole e un portiere con una maglietta bianca che simboleggia la colomba della pace, il poster è stato creato per il campionato internazionale della FIFA dopo 9 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Svezia 1958
Un pallone, insieme alle bandiere di tutti i paesi che partecipano nel Campionato, il quale è stato lanciato per aria da un giocatore tutto nero che lascia irrisolto il problema di chi vincerà questa nuova edizione del campionato. Alla fine questo ometto, in realtà, aveva la maglietta del Brasile, vincitore indiscusso della Coppa del Mondo di quell’anno.
Cile 1962
Sullo spazio un pallone gira attorno al mondo avvertendo a tutti quanti l’arrivo dei Mondiali di Calcio 1962 che ebbero luogo a Cile. Un’altra volta il la parte sud continente americano ospitò questo mitico Campionato internazionale organizzato dalla FIFA.
Inghilterra 1966
Il poster dei Mondiali di Calcio del 1966 che ebbero luogo in Inghilterra ha come protagonista il mitico Willie, un leone con una maglietta formata dai colori del paese ospitante. Essendo il mitico Re della Giungla, l’Inghilterra fu la vincitrice di quest’edizione.
Messico 1970
Il poster ci fa vedere uno stile più moderno e sofisticato che fa riferimento alla scelta del Messico come paese ospitante dei Mondiali grazie alle sue nuove infrastrutture dopo essere stato per ospitare pure le Olimpiadi.
Germania 1974
Il poster ci offre un chiaro invito a partecipare del Campionato Mondiale di Calcio della FIFA essendoci sul disegno un calciatore fomato da molti colori che compie il ruolo di capocannoniere di quest’edizione.
Argentina 1978
Questo poster fu un invito per tutti quanti alla festa dei Mondiali di Calcio che ebbe luogo in Argentina nel 1978, formato da due giocatori che indossavano la maglietta del paese ospitante e che festeggiavano il gol appena segnato; questo, però, fu praticamente una premonizione poiché l’Argentina vinse sull’Olanda in finale.
Spagna 1982
L’artiste Joan Miró a crée l’affiche d’Espagne 1982. Les couleurs vivantes qu’il a dessiné démontrent la passion par le football et font l’invitation de l’Espagne au monde entier comme le siège du Mondial.
Messico 1986
Con l’ombra di un calciatore sul monumento storico messicano, il poster rappresenta la mitica frase “Il Messico è nuovamente in piedi” facendo vedere la forza d’animo di un paese crollato da un terremoto che mise in dubio la scelta di questa nazione come sede del Campionato.
Italia 1990
Il Colosseo a Roma con un campo da gioco al suo interno rappresentano l’Italia come sede dei Mondiali che apre le sue porte al mondo intero.
Stati Uniti 1994
Un giocatore colpendo il pallone sul continente americano pieno di colori vivavi e brillanti e mettendo in risalto la bandiera degli Stati Uniti, costituiscono il poster dei Mondiali di Calcio del 1994 ospitati dagli EEUU.
Francia 1998
Mettendo in evidenza il colore blu e un campo da gioco molto colorito, il poster dei Mondiali “Francia ‘98” fu creato da Natalie Le Gallar, una studentessa di disegno di quel paese.
Corea-Giappone 2002
Il poster dei Mondiali Corea del Sud & Giappone offre un design davvero contemporaneo formato da linee curve che rappresentano il nuovo millennio e il paese che presentò un’infrastruttura di ultima generazione per accogliere la manifestazione calcistica più imporante del pianeta.
Germania 2006
Con una costellazione a forma di pallone su un cielo blu profondo, il poster mette in risalto l’importanza di questo Campionato Mondiale che unisce sotto lo stesso cielo il mondo intero.
Poster 2010
La storia dei Posters






















